Gino Rossi Vairo … il poeta del “vento”
Abbiamo l’ intenzione di raccontarvi un viaggio nel tempo, alla ricerca di quanto di interessante, nel corso dei secoli, la storia ha riservato al nostro paese di Agropoli…..
… al fine di appagare la semplice “ curiosità” storica, ma anche di essere da stimolo alla coscienza civile della città e dare ad ogni cittadino l’orgoglio e la dignità di un’ identità storica riconoscibile e forte. Racconteremo di tanti personaggi famosi, di alcuni suoi “ figli” che hanno segnato la storia del nostra Agropoli.
Vi faremo conoscere meglio Gino Rossi Vairo, nato ad Agropoli il 14.11 1897, poeta, letterato, “ uomo libero, poeta sensibile, sognatore fervente”… come amava definirsi.
Nella scuola operò e visse; alle alte finalità dell’ insegnamento dedicò ogni suo impegno, ogni ideale ed ogni energia. Ai giovani lasciò grande eredità di valori morali ed un inequivocabile messaggio di libertà.
Ancora giovanissimo volle esprimere la sua testimonianza d’ amore per la sua terra: “Vampe Cilentane”, inno di esaltazione eroica del Cilento. Seguì una raccolta di poesie “Avventura Azzurra”; le liriche “ A Licia”, “ Naufragando”, “ Signora di sera”. Conosciuto come il “poeta del vento”, elemento costante nel suo sonetto “ Le vele sul golfo” e nel dramma “Palinuro”,vince un concorso in poesia in Campidoglio.
Figlio veramente fiero della sua terra, sente profondamente l’ amore per il suo mare verde-azzurro, per le colline assolate e avverte tutto l’ incanto della natura che fu prodiga con la sua Agropoli, così come la descrive nel sonetto “Al mio paese” :
Piccola patria mia, color del sole
Dove sorride eterna primavera….
Questa poesia, musicata dal M° Mario Capezzuto di Castellabate, è diventata, con delibera comunale del 26.05.04, l’ inno di Agropoli. La sua epigrafe così recita:
Amò la libertà de l’ infinito
Fu pescatore d’ombre e di chimere
Fu galantuomo e non mutò bandiera.
Poche parole che sintetizzano il suo grande progetto di vita: uomo libero, poeta sensibile, sognatore fervente. Spirito generoso e indòmo che ancora oggi rivive nel ricordo e nel cuore di quanti lo conobbero e lo amano per i suoi scritti.
Al poeta è stata intitolata la prima scuola media di Agropoli. Una lapide in Piazza V. Veneto ricorda il suo impegno per la costruzione della strada intitolata a suo padre Carmine.
Tratto da AGROPOLI, Pagine delle Nostre Storie
a cura di Germano Rizzo































