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	<title>Una terrazza sul mare</title>
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		<title>Cicogne ad Agropoli</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Apr 2011 15:44:49 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[I Video del Cilento]]></category>

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		<title>150° Anniversario dell’Unità d’Italia</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Apr 2011 07:41:28 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Il Cilento]]></category>

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		<description><![CDATA[In relazione all’idea dello studio A, agenzia di pubblicità e di promozione del Territorio di Agropoli, di illuminare con i colori della Bandiera Italiana la Rupe  su cui si erge il Borgo Antico, il titolare Germano Rizzo ha dichiarato:
“ Grande merito e sensibilità va all’Amministrazione comunale presieduta dal sindaco Avv. Franco Alfieri, anche Presidente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-19" style="margin: 5px;" title="cartina" src="http://www.unaterrazzasulmare.com/blog/wp-content/uploads/2011/04/Cartolina-Agropoli-colore.jpg" alt="cartina" width="252" height="181" />In relazione all’idea dello studio A, agenzia di pubblicità e di promozione del Territorio di Agropoli, di illuminare con i colori della Bandiera Italiana la Rupe  su cui si erge il Borgo Antico, il titolare Germano Rizzo ha dichiarato:<br />
“ Grande merito e sensibilità va all’Amministrazione comunale presieduta dal sindaco Avv. Franco Alfieri, anche Presidente  del Comitato di Agropoli per i festeggiamenti del 150°, aver voluto realizzare questo “Progetto”  che consentirà, ci auguriamo, alla nostra città di entrare da protagonista nel novero delle Celebrazioni Nazionali”.<br />
Germano Rizzo ha, inoltre, dichiarato:<br />
“Proporre di illuminare il nostro “Monumento”, il costone roccioso della Rupe (circa 6.000 mq.), con i colori della  Bandiera Italiana, ci è sembrato un modo degno, da parte della nostra città di celebrare il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, e, pensiamo, darà ad Agropoli, per questa iniziativa  sicuramente originale,  una grande e diffusa  notorietà. Con la pubblicazione, poi, della nostra Cartolina Celebrativa del 150°, abbiamo voluto dare risalto e dignità ai garibaldini agropolesi (Filippo Patella, Giuseppe Giordano, Carmine Scotti, Pasquale Voso e Giuseppe Patella) che, nel periodo risorgimentale e al seguito di Garibaldi si batterono, e alcuni persero la vita, per quei valori e quell’idea di libertà che portarono alla nascita dell’Italia.<br />
<span id="more-29"></span><br />
Ci auguriamo, poi, che questa Cartolina venga spedita dai nostri concittadini in ogni parte d’Italia per far partecipi i nostri connazionali e i tanti agropolesi in giro per il mondo, delle nostre iniziative, e invitarli ad  essere presenti  ad Agropoli,  il 1° maggio, nella cerimonia di accensione della Bandiera luminosa sulla Rupe.<br />
La Rupe illuminata dedicata alla Bandiera, e la Cartolina dedicata ai nostri garibaldini, rappresentano per noi un valore simbolico forte del nostro essere italiani, pur in presenza di spinte disgreganti che, guarda caso provengono, in massima parte, e ci auguriamo non siano da tutti condivise, dal Nord, cioè la parte più ricca del Paese.<br />
Questo è l’anno della Festa dell’Italia, mostriamoci, in questa occasione, tutti più maturi, per meritarci questo Grande Paese che è l’Italia: patrimonio di tesori archeologici, monumentali, città d’arte e di bellissimi paesaggi che tutti ci invidiano.<br />
Agropoli, nella sua dimensione di piccola cittadina del Sud (circa 22.ooo abitanti), luogo turistico che ha visto passare per il suo Borgo antico la grande scrittrice francese Marguerite Yourcenar (che visitando il castello vi ambientò una parte importante di un suo racconto di successo, Come l’acqua che scorre – edizione Einaudi), il grande poeta Giuseppe Ungaretti che fu “ammaliato” proprio da quella Rupe che stiamo illuminando (e ne scrisse una bellissima poesia), e tanti altri personaggi che hanno dato lustro, con il loro passaggio, al nostro paese …ecco Agropoli in queste celebrazioni ha voluto esserci, dire la sua”. </p>
<p>Per eventuali contatti cell. 335 6589407 (studio A – Germano Rizzo – Agropoli &#8211; SA)</p>
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		<title>La lontra del parco nazionale del cilento</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Jul 2009 20:25:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[I Video del Cilento]]></category>

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		<title>Un viaggio nel tempo alla ricerca di un’ identità</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Jun 2009 17:14:17 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Viaggio nel tempo]]></category>

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		<description><![CDATA[Gino Rossi Vairo … il poeta del “vento”
Abbiamo l’ intenzione di raccontarvi un viaggio nel tempo, alla ricerca di quanto di interessante, nel corso dei secoli, la storia ha riservato al nostro paese di  Agropoli…..
… al fine di appagare la semplice “ curiosità” storica, ma anche di essere da stimolo alla coscienza civile della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-17" style="margin: 5px;" title="poeta" src="http://www.unaterrazzasulmare.com/blog/wp-content/uploads/2009/06/poeta1.jpeg" alt="poeta" width="259" height="184" />Gino Rossi Vairo … il poeta del “vento”</strong></p>
<p>Abbiamo l’ intenzione di raccontarvi un viaggio nel tempo, alla ricerca di quanto di interessante, nel corso dei secoli, la storia ha riservato al nostro paese di  Agropoli…..<br />
… al fine di appagare la semplice “ curiosità” storica, ma anche di essere da stimolo alla coscienza civile della città e dare ad ogni cittadino l’orgoglio e la dignità di un’ identità storica riconoscibile e forte. Racconteremo di tanti personaggi famosi, di alcuni suoi “ figli” che hanno segnato la storia del nostra Agropoli.<br />
Vi faremo conoscere meglio Gino Rossi Vairo, nato ad Agropoli il 14.11 1897, poeta, letterato, “ uomo libero, poeta sensibile, sognatore fervente”… come amava definirsi.<br />
<span id="more-15"></span><br />
Nella scuola operò e visse; alle alte finalità dell’ insegnamento dedicò ogni suo impegno, ogni ideale ed ogni energia. Ai giovani lasciò grande eredità  di valori morali ed un inequivocabile messaggio di libertà.<br />
Ancora giovanissimo volle esprimere la sua testimonianza d’ amore per la sua terra: “Vampe Cilentane”, inno di esaltazione eroica del Cilento. Seguì una raccolta di poesie “Avventura Azzurra”; le liriche “ A Licia”, “ Naufragando”, “ Signora di sera”. Conosciuto come il “poeta del vento”, elemento  costante nel suo sonetto “ Le vele sul golfo” e nel dramma “Palinuro”,vince un concorso in poesia in Campidoglio.<br />
Figlio veramente fiero della sua terra, sente profondamente l’ amore per il suo mare verde-azzurro, per le colline assolate e avverte tutto l’ incanto della natura che fu prodiga con la sua Agropoli, così come la descrive nel sonetto “Al mio paese” :<br />
Piccola patria mia, color del sole<br />
Dove sorride eterna primavera….<br />
Questa poesia, musicata dal M° Mario Capezzuto di Castellabate, è diventata, con delibera comunale del 26.05.04, l’ inno di Agropoli.  La sua epigrafe così recita:<br />
Amò la libertà de l’ infinito<br />
Fu pescatore d’ombre e di chimere<br />
Fu galantuomo e non mutò bandiera.<br />
Poche parole che sintetizzano il suo grande progetto di vita: uomo libero, poeta sensibile, sognatore fervente. Spirito generoso e indòmo che ancora oggi rivive nel ricordo e nel cuore di quanti lo conobbero e lo amano per i suoi scritti.<br />
Al poeta è stata intitolata la prima scuola media di Agropoli. Una lapide in Piazza V. Veneto  ricorda il suo impegno per la costruzione della strada intitolata a suo padre Carmine.<br />
<strong><br />
Tratto da AGROPOLI, Pagine delle Nostre Storie<br />
a cura di Germano Rizzo </strong></p>
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		<title>Le tradizioni del cilento</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Jun 2009 07:48:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il Cilento]]></category>

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		<description><![CDATA[Prendendo in prestito dalla biologia il concetto di patrimonio genetico.....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-19" style="margin: 5px;" title="cartina" src="http://www.unaterrazzasulmare.com/blog/wp-content/uploads/2009/06/cartina.jpg" alt="cartina" width="252" height="181" />Prendendo in prestito dalla biologia il concetto di patrimonio genetico, si può dire che, nei paesi Cilentani, se la cultura ne avesse uno allignerebbe nelle antichissime tradizioni contadine. Addirittura importate da quei coloni Greci che raggiunsero questi lidi quasi 3000 anni fa. Esempi evidenti sono nelle numerose manifestazioni folcloristiche che si tramandano da secoli nei centri del Parco. È il caso di Casaletto Spartano, dove il 1º maggio gruppi di giovanotti questuanti, vanno di casa in casa a chiedere legumi di ogni tipo.</p>
<p><span id="more-3"></span></p>
<p>Vengono cotti separatamente e poi la sera nella piazza del paese sono preparati tutti insieme (13 tipi diversi) in una grande caldaia e conditi con olio e sale. I paesani ne prendono una porzione come augurio di prosperità e abbondanza dei raccolti. Questo caratteristico piatto, con qualche variante, è consumato anche a Ispani,dove si chiama &#8220;cuccia&#8221;, dal greco &#8220;kykeon&#8221;, miscuglio, a Cicerale dove si chiama &#8220;cecciata&#8221;, a Castel San Lorenzo, noto come &#8220;cicci maritati&#8221;, a Pellare, Moio, Vallo della Lucania. Mentre a Castellabate i cicci si cuociono nel giorno dei morti. Un cibo rituale analogo era la pansperma, ottenuta dalla mescola di tutti i semi, presente nella Grecia arcaica: ne ha parlato nel Timeo il grande Platone a proposito dell&#8217;azione divina della semenza universale. Un altro esempio di ricchezza di tradizioni, questa volta religiose, sono i riti della settimana santa. Il Venerdì Santo nell&#8217; area del Monte Stella si svolgono le processioni delle &#8220;congreghe&#8221;, lungo percorsi di sofferenza: &#8220;Visita ai sepolcri&#8221;. Ogni paese ha la sua. Queste confraternite laiche escono dal proprio paese per andare a rendere omaggio alle chiese di quelli vicini, e solo dopo andranno nelle proprie. Indossano i classici sai e cappucci bianchi, con una mantella corta, e a coppia di due, guidati dal priore e al ritmo dei colpi di un lungo bastone, si inginocchiano davanti al sepolcro. Finita la cerimonia sono accolti dai paesani con dolci e vino</p>
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		<title>La baia di trentova</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Jun 2009 07:46:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Baia di Trentova]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra gli incanti della costiera cilentana c’è la baia di Trentova. Questo luogo, a circa 200 metri a sud dello scoglio di San Francesco, è un’enorme attrazione, non solo per il suo paesaggio magico e inviolato, ma soprattutto per le sue acque cristalline. La baia prende il nome dall&#8217;omonimo scoglio, perchè, secondo la leggenda in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5" style="margin: 5px;" title="scogliotrentova" src="http://www.unaterrazzasulmare.com/blog/wp-content/uploads/2009/06/scogliotrentova.jpg" alt="scogliotrentova" width="277" height="179" />Tra gli incanti della costiera cilentana c’è la baia di Trentova. Questo luogo, a circa 200 metri a sud dello scoglio di San Francesco, è un’enorme attrazione, non solo per il suo paesaggio magico e inviolato, ma soprattutto per le sue acque cristalline. La baia prende il nome dall&#8217;omonimo scoglio, perchè, secondo la leggenda in tempi lontani furono trovate nelle grotte sottostanti la roccia affiorante trenta uova di gabbiano o di tartaruga marina.</p>
<p><span id="more-4"></span></p>
<p>La baia è un particolare mix di verde, blu e turchese delle sue acque chiare e dei suoi dolci pendii.</p>
<p>Lo scoglio azzurro, quasi bianco, trascina la mente verso i racconti omerici, il pensiero vola libero alle mitiche sirene, alle loro malie, da Trentova pare sentirne il canto o meglio l’incanto, tutto è seducente miraggio, è richiamo assoluto al magico e al fiabesco.</p>
<p>A sinistra si ammirano le dolci colline del Vallone verso Tresino, luogo che fu prima antico abitato dei greci Trezeni, poi porto e sede gentilizia romana, arcaico sito di memorie storiche, affascinante per i segreti che ancora tace.</p>
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